Spiaggia
Data: 2008-02-22 18:41:00
Spiaggia
Pg partecipanti e loro punteggi acquisiti, a tutti un punto esperienza, Etherea dovrà essere controllata da un guaritore, ne avrà per almeno due giorni di ospedale.
ETHEREA mente + 10 salute -10
HANTARES forza + 5
KROENEN forza + 5
FRANDIMOR mente + 5 forza + 5
LULLABY
CASSIOPEA
HIRO forza + 10
AMDIR_AEGLOS forza + 5 mente + 10
ALRESCHA forza + 5 mente + 10
BELTHAZOR forza + 5
DESDEMONA
CICCIO
Nelle profondità degli abissi qualcosa si sta muovendo, qualcosa di maligno, di molto maligno
Era un piccolo serpentello nato insieme a migliaia d’altri nel buio più profondo, cieco alla nascita poi aveva affinato tutti i sensi, si era nutrito dapprima di microrganismi poi di altri esseri fino a crescere col tempo a dismisura, ora era una bestia enorme, lunga venti metri e larga almeno tre, con una bocca sempre alla ricerca di cibo, ma finora confinata nelle profondità abissali dell’oceano.
Una corrente calda ricca di plancton lo stava attirando verso la superficie marina
Il serpente, ancora molto al di sotto della superficie marina e quindi invisibile muove il suo enorme corpo verso quella che appare una fonte di cibo, la miriade di piccole creature che formano il plancton, dal buio profondo si fa strada attraverso strati di acque sempre più calde, la sua preda è sempre più vicina
Luce sempre più luce, la bestia non ha mai visto la luce ed ora mano a mano che raggiunge la superficie marina comincia a perdere velocità, la massa di plancton sembra perdere consistenza e si disperde in mille direzioni, finalmente la bestia raggiunge la superficie e la sua piccola testa spunta tra le onde, è distante circa trenta metri dalla riva e agli astanti appare di minute proporzioni, l’enorme massa è solo una macchia scura che si confonde con la vegetazione marina
La vista del mostro non è abituata alla luce e quindi deve faticare qualche istante prima di mettere a fuoco la vista, ora vede macchie colorate blu e rosse che si muovono e si agitano sulla riva, prede in movimento che presto saranno alla sua portata, se potesse parlare ora starebbe sogghignando soddisfatto, ritira la testa da sopra la superficie e poi da sott’acqua comincia a dirigersi prima lentamente poi con maggiore vigore verso la riva
Finalmente la bestia è in prossimità della riva e il corpo smania per saziare la sua fame atavica, la testa piccola in proporzione al corpo è a pelo d’acqua e solo i due occhietti assassini sono visibili, ancora pochi metri e la preda, qualunque preda, sarà nelle sue fauci voraci, lo stomaco è già pronto ad accogliere nelle sue capaci cavità qualsiasi cosa riuscirà a ghermire.
Le macchie blu e rosse si agitano, ma presto cesseranno di farlo
La piccola testa ora si eleva alta trascinando per inerzia l’enorme corpo, il mostro si erge fiero e risoluto sopra la superficie sabbiosa, sono pochi metri sono visibili, il resto del corpo è ancora in acqua, ma sono sufficienti a destare il terrore e il panico tra i presenti, il collo si muove a destra e a manca indeciso su quale preda ghermire per prima, le ali della fatina lo attirano ed egli dirige le sue possenti e bavose fauci vers’ella
La fatina sua prima preda [Eterea] si è gettata a terra e cerca di sottrarsi al suo destino già segnato sotterrandosi sotto la superficie sabbiosa, la bestia rimane per un attimo sconcertata e poi subito dopo immerge la testa alla ricerca della gustosa preda, uscendone poi subito dopo con la sua preda tra le fauci, la fata è stata afferrata per un ala. Il mostro già pregusta il succoso banchetto a base di fata sminuzzata e tritata, una delizia per i palati fini
Una sensazione di fastidioso prurito avverte il mostro, qualcuno ha osato colpirlo, furente dirige il suo muso verso l’incauto (Frandimor) che parla di babbo, sempre con la fatina tra le fauci che ora sballonzola a destra e a manca , qualcun altro si sta avvicinando armato di katana (Amdir) qualcuno usa il mantello per distrarre la bestia (Alrescha) mentre Hiro cerca di ferire il mostro colpendolo però in maniera solo superficiale, altro tira pietre infastidendolo e distraendolo (Kroenen)
Un altro incauto ora lo ha colpito (Amdir) questa volta più a fondo, ma la pelle del mostro è ben coriacea e solo un sottile rivolo verdognolo fuoriscesce dalla ferita bagnando l’elfo con il liquido appicicaticcio, qualcuno coraggioso ma ingenuo ( Belthazor) ha provato a dare un pugno verso l’occhio della bestia senza esito alcuno, la bestia per reazione sputa la fata verso il qualcuno che si sta agitando (Frandimor) colpendolo
Le macchie rosse e blu ora assumono contorni meno netti, qualcosa sta disturbando il suo campo visivo, un dolore lancinante agli occhi ora lo fa reagire in maniera furente, agita il lungo collo a destra e a manca facendo cadere a terra colui che lo ha colpito (Belthazor) il mostro è agitato e indeciso sul da farsi, attaccare ancora o recedere dai suoi propositi? Cerca di ritrovare la sua preda preferita, la fatina con le sue belle ali sfavillanti e appetitose, ma la vista comincia ad appannarsi, il mostro è in difficoltà. Qualcuno continua a colpirlo con lame al collo [Hiro] infastidendolo, il mostro cerca di afferrarlo con le sue fauci, ma all’ultimo momento è attirato dal luccichio della lama e cerca di prendere quest’ultima in bocca.
La spada luccicante è bellissima e invitante, ben più appetitosa delle alucce della fatina, il mostro è raggiante mentre divora la bella katana che ora però penetra le sue difese e colpisce a fondo verso il cervello.
Nel contempo altre ferite agli occhi gli chiudono la visuale, le macchie rosse e blu ora sono quasi scomparse, solo nero, nero profondo, nero come la morte.
Il mostro neanche s’accorge di stare morendo e il suo corpo viscido ha un’ultimo spasimo prima di scivolare in acqua e scomparire poi alla vista.