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Prima Gara delle Egolimpiadi: Pancrazio (storica)

Pubblicato il 29/05/2008 19:25 — Visualizzazioni: 1

Gremite di guardie le mura della città, prima a giunger, la guida. . . gli occhi rossastri degli orchi a guardia del portone la scrutano, stringendo col pugno destro le proprie lance puntate col manico a terra. Intanto, Giorgioblack, non curandosi di eventuali permessi necessari, fa la sua presenza nei pressi dell'arena. . un gruppo di orchi innanzi all'entrata l'osseervano…


Data: 2008-05-29 19:25:00

Resoconto

Gremite di guardie le mura della città, prima a giunger, la guida. . . gli occhi rossastri degli orchi a guardia del portone la scrutano, stringendo col pugno destro le proprie lance puntate col manico a terra. Intanto, Giorgioblack, non curandosi di eventuali permessi necessari, fa la sua presenza nei pressi dell'arena. . un gruppo di orchi innanzi all'entrata l'osseervano mentre uno di loro, s'avvicina ad egli"bene bene"esorisce con voce cavernosa"cosa abbiamo qui? Carne fresca? "allarga in un ghigno le labra mostrando la puntuta dentatura.
Giunge il vassallo oscuro, alcuni orchi messi di guardia all'entrata dell'Arena, si fanno velocemente da parte, due delle altre guardie orco davanti al portone principale di Mornhen, Costanza, spaurita e balbettante cerca i permessi ed alcune delle guardie sghignazzano del suo fare mentre una ora avvicina il proprio truce muso alla donna[Spaventata ragazzina? Se vuoi abbiamo noi un modo per farti rilassare] ride sgraziato dando una gomitata d'intesa all'altro orco. Cessa il riso quando la donna gli mostra i permessi. . ringhia per poi di scatto avanzare la dritta a strapparle di mano la pergamena. . osserva le scritte come se sapesse leggerle. . una sola cosa fa capire alla creatura, l'autenticità del documento: lo stemma di Mornhen e quello del Vassallo [sgrunf! . . va spicciati]professa mentre vede giungere anche Gringoire ed il guaritore al seguito[tsk, non c'è bisogno a meno che non riesci a riattaccare brandelli di carne]sussurra al compagno sghignazzando. Anche Burzdug fa la sua comparsa chiedendo ai parirazza il permesso di entrare. Alcuni degli orchi, fanno un cenno di approvazione alla domanda di Burzdug scostandosi appena senza tuttavia, perderlo d'occhio. Mordir non trova difficoltà ad acceder nell'arena mentre Giorgioblack par trovarsi tra screzi degli orchi. . uno particolarmente irritato dalla noncuranza del cavaliere par volergli andare addosso ma subito viene fermato da un altro [ci conviene stare buoni. . . per il momento]L'arena pulula di orchi tra gli spalti. . .
Il Vassallo Elros chiama a se una guardia ordinandogli di tener d'occhio Giorgioblack - "dovrebbe esserci un cavaliere. . alla fine. . se è ancora vivo. . vi do il permesso anzi l'ordine di divertirvi con lui come meglio credete. "-, uno scintillio sanguinio negli occhi dell'orco all'ordine di Elros allargando le labbra in un sadico sorriso[Agli ordini]lento e mellifluo risponde pregustandosi già la preda. . . Torna quindi al proprio posto mentre i partecipanti fanno la loro entrata, Roddy viene spintonato dalle guardie mentre lo scherniscono[see se. . . entra pure. . . uhauhauhauha]una risata sguaiata mentre gli orchi sugli spalti, battono con i piedi ed i manici delle proprie armi sugli stessi come cadenzato ritmo in attesa dell'inizio.
Si scrutano tra loro i contendenti, un rumore di corno si unisce alle grida degli orchi cha paiono patteggiare, per il proprio parirazza Burzdug. . le guardie che piantonano la tribuna d'onore, per compiacere il Vassallo invece, per Mordir anche se, la guardia che pocanzi ha ricevuto l'ordine da Elros, felina scivola giù fino all'arena tenendosi ai bordi di essa fingendoi a guardia dell'uscita. Alcuni fischi giungono infine [se non incominciate, vieno giù e da una botta a tutti e quanti siete! ]urla uno degli orchi seduti alle tribune più in basso.
Inutilmente interviene Costanza, l'organiszzatrice dell'evento, tentando di enunciar le regole previste nell'incontro. Quasi si confonde tra la folla vociande di orchi, il dire della donna. . risate di scherno alle regole da ella dettate ed apprezzamenti poco ripetibili verso le fattezze della guida. Grida di approvazione riecheggiano tra gli spalti all'incitamento del Vassallo oscuro -"su forza! ! ! sangue! ! sangue! ! sangue! ! "-, Burzdug con fare minaccioso, si pone innanzi a Gringoire che subito assume una posizione di difesa così come Giorgioblack che giunge innanzi a Roddy il quale, cerca di colpire il cavaliere con un pugno quasi alla cieca che riesce a colpir la gamba destra a pochi centimetri dall'inguine del cavaliere. . . Mordir intanto avanza pronto all'attacco.
Burzdug scatta in avanti caricando sull'umano, mentre questi schiva per poco l'attacco perdendo per qualche istante l'equilibrio trovandosi ora alla sinistra obliqua dell'orco distante poco più di un passo. Un altro incitamento da parte del vassallo fa esploder di nuovo l'arena. . . un boato di grida e batter di piedi sugli spalti che paiono venir giù dal gran tremore che provocano. Giorgioblack sferra un calcio allo stomaco di Roddy che incassa a fatica il colpo tuttavia, riesce a bloccare la gamba destra d'egli. La sta per sollevare quando, Mordir lo colpisce alla caviglia, essendo già piegato su se stesso, Roddy cade su un ginocchio facendo perdere l'equilibrio anche al cavaliere che cade sulla schiena dopo che la presa di Roddy è stata rilasciata a causa del dolore provocato all'osso della caviglia offesa.
Alcuni orchi, per ordine del Vassallo, spengono alcune delle torce che illuminano l'arena, poca è la visuale per gli umani mentre alla perfezione vedono Orchi e Drow.
Si trova alle spalle di Gringoire adesso Burzdug che col braccio sinistro avvolge il collo d'egli, riesce però dal movimento dell'umano (che precedentemente aveva provato a difendersi cercando di abnbbassarsi), a cingergli col braccio il capo, tappandgli le vie respiratorie e la vista. Giorgioblack si allontana dalla lotta; all'apparenza poiché, l'orco incaricato da Elros, vigila ghignando. Mordir quindi riesce a colpire Roddy al volto aiutato dallo scatto dello stesso che avrebbe tentato con la spallata, di buttare la lama a terra; il naso dell'umano è fratturato, resta chino a terra mentre il sangue cola copioso scintillando dal povero chiarore delle torce. L'odore si insinua nelle narici degli orchi che fremono offrendo ulteriore boato di giubilo tra le file: il sangue tanto atteso in fine è giunto.
Nella mortal stretta, l'umano Gringoire, è ora alla mercé di Burzdug che dimenandosi, non fa altro che aumentar lo sforzo e la necessità di ossigeno al cervello, perde i sensi quindi mentre Giorgioblack giunge alle spalle dell'orco sferrando un calcio alla caviglia dello stesso che tuttavia, solo dolore avverte che lo porta a rilasciar il corpo inerte di Gringoire a terra prima che spirasse il fatal sospiro. Resta ben piantato con i piedi a terra; dalla gran mole dell'essere, riesce impossibile al cavaliere di far cadere Burzdug. Mordir infierisce su Roddy, tuttavia, un solo calcio riesce a dar ben piazzato prima che l'ultima scarica di adrenalina dell'umano lo porti ad afferrar la gamba del drow nel mentre calcia, mordendola, acuto dolore, la dentatura dell'uomo rimane impressa sul polpaccio di Mordir prima che Roddy perda anch'egli i sensi riverso a terra in una pozza di sangue. Grida di famelici orchi, a stento il guaritore riesce ad attraversare gli spalti tra i fischi degli spettatori, viene spintonato facendo sì che il cappuccio dell'elfo, spostatosi, possa rischiare di rivelar il proprio sangue immortale mentre ora giunge al limitare dell'arena.
Burzdug si volta ora colpendo la tempia di Griogioblack con l'esterno dell'avambraccio sinistro non potendo ben calibrare il colpo mentre l'umano si abbassa. . . la forza dell'orco fa modo di far perder l'equilibrio al cavaliere, finendo con la schiena a terra e con la tempia pulsante, a pochi passi la falsa sentinella orco che ringhia sorridendo sadica. Tra le urla dei presenti si confonde la voce della guida mentre una guardia della tribuna, si avvicina al Vassallo[mio signore, sangue cola, orchi fremono, se tu vuole, lascio corpi a loro]indicando con un cenno del capo, i suoi parirazza tra gli spalti. Volge poi il capo alla donna, sogghigna alitandole addosso continuando[anche corpo donna tu può lasciare a noi? ].
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