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Quest Singola: il Nuovo Console

Pubblicato il 14/03/2025 14:33 — Visualizzazioni: 1

Vincent Valentine figlio di Eldorin di Belthil, e fratello dell'attuale Reggente del Regno di Belthil


Data: 2025-03-14 14:33:00

Resoconto

Vincent Valentine figlio di Eldorin di Belthil, e fratello dell'attuale Reggente del Regno di Belthil

Nel vasto e maestoso salone del Quartier Generale del Cantiere Navale, il brusio dei presenti si attenua quando le grandi porte si spalancano, annunciando l’arrivo del Re. Ennon, imponente nella sua statura di Gigante, avanza con passo sicuro seguito da un drappello di Cavalieri Reali. Gli occhi della Corte si posano su di lui, mentre con un cenno regale prende posto su una delle sedie centrali, più grande delle altre, segno tangibile della sua possanza.

Non passa molto tempo prima che un nuovo ospite faccia il suo ingresso. Vincent Valentine, il nobile silvano dal portamento elegante e dalle vesti sontuose, varca la soglia con grazia misurata. Il suo nome riecheggia nella sala quando l’Araldo lo annuncia con solennità: è il fratello dell’attuale Reggente del Regno di Belthil, inviato a rappresentare la sua casata. Con un’inchino rispettoso, Vincent si rivolge al Re, ringraziandolo per l’invito e sottolineando il valore dell’incontro.

Le parole scambiate tra i due uomini sono cariche di rispetto e sottintese strategie politiche. Il Re Ennon esprime le sue condoglianze per la morte del padre di Vincent, un sovrano saggio e scaltro, le cui battaglie non si erano consumate solo sul campo di guerra, ma anche tra intrighi e tradimenti. Il Silvano, con voce ferma e consapevole, riconosce la triste verità di quelle parole: anche il più saggio dei Re non è immune al destino.

Man mano che la conversazione procede, il Re cerca di comprendere meglio la posizione di Vincent: è giunto come Console ufficiale o come semplice visitatore? Con diplomazia, l’elfo spiega la sua duplice veste. Pur avendo scelto di non reclamare il trono di Belthil, la sua famiglia lo ha inviato in nome di un’antica amicizia. È il perfetto intermediario, libero da giochi di potere interni, e si offre di supportare l’esodo del Regno con la sua influenza e le sue risorse.

Ennon ascolta con attenzione e, riconoscendo il valore della proposta, prende una decisione che suggella il legame tra i due regni. Con un cenno, chiama a sé uno dei paggetti, che si avvicina con un piccolo cofanetto di legno finemente intarsiato. Quando il coperchio si apre, il contenuto brilla sotto le luci della sala: una spilla ornata, simbolo della carica di Consigliere Reale. Con gesti misurati e solenni, Ennon porge la spilla a Vincent, offrendogli ufficialmente un posto nella sua Corte.

La risposta di Vincent non tarda ad arrivare. Con grazia e rispetto, accetta l’onore, consapevole dell’importanza del ruolo che gli è stato conferito. Quando il Re fissa la spilla sul suo bavero, la nomina è completa. I membri della Corte, testimoni dell’evento, rendono omaggio al nuovo Consigliere con cenni di approvazione e parole di benvenuto.

Ma il tempo stringe, e altri impegni attendono il Re. Un paggetto si avvicina per sussurrargli all’orecchio un promemoria discreto. Con un ultimo scambio di parole, Ennon si congeda, lasciando Vincent alla sua nuova posizione. Le Guardie Reali si muovono in perfetta sincronia, aprendo le porte per permettere il passaggio del sovrano e della sua scorta.

Mentre la figura maestosa di Ennon scompare oltre la soglia, Vincent rimane per qualche istante a osservare il posto che ora occupa nella Corte. Dietro di lui, il salone si svuota gradualmente, lasciando spazio solo ai rumori del cantiere navale adiacente: il martellare incessante, il vociare degli operai, l’eco di ordini dati con fermezza. Il primo passo nel nuovo ruolo è stato compiuto, ma il vero viaggio diplomatico di Vincent è appena iniziato.

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