Copertina

L'Ultimo Battito

Pubblicato il 26/07/2025 14:59 — Visualizzazioni: 8

DATA: Venerdì 26 luglio, dalle 15. 30 alle 20: 00 PARTECIPANTI: Selfhirion, Nyshka, Atos, Bracciolini, LUOGO : Bosco isola misteriosa (Bosco Isola Misteriosa · Partecipanti: Selfhirion, Nyshka, Atos, Bracciolini)


Data: 2025-07-26 14:59:00

Luogo: Bosco Isola Misteriosa

Personaggi coinvolti: Selfhirion, Nyshka, Atos, Bracciolini

Resoconto

DATA: Venerdì 26 luglio, dalle 15. 30 alle 20: 00
PARTECIPANTI: Selfhirion, Nyshka, Atos, Bracciolini,
LUOGO : Bosco isola misteriosa

Nel ventre più remoto del Bosco, là dove la luce si fa timore e le radici affiorano come vene contorte sotto la pelle della terra, il sentiero si è ridotto a un’illusione. I passi dei viandanti non hanno seguito un cammino, ma un’intuizione, come se il Bosco stesso li avesse guidati, goccia dopo goccia, nella sua memoria antica. Una figura alta, coperta da un mantello che sembrava fatto d’ombra viva, li ha attesi al margine della radura. Non si è mossa. Non ha minacciato. Ha solo parlato.

Le sue parole sono giunte come un sussurro spezzato dal vento: enigmi, allusioni, il nome di “Colei che Osserva” e la menzione di una chiave nascosta oltre tre prove: Corpo, Mente, Coraggio. Non c’era via per fuggire o discutere. Solo accettare.

La prima prova li ha condotti in una radura perfettamente circolare, inquietante nella sua simmetria. Al centro, su un altare ricoperto di muschio, riposava una maschera nera cucita d’argento. Attorno a loro, il silenzio era assoluto, come se il Bosco trattenesse il fiato. Un indovinello ha vibrato nell’aria: «Ho mille bocche e nessuna lingua…». Dopo un istante di esitazione, la risposta è stata data. La maschera è esplosa in frammenti scintillanti, liberando tra le sue schegge una chiave d’argento, fredda e perfetta, mentre Atos è stato colpito da una confusione che ha rischiato di farlo perdere per sempre, grazie all'aiuto dei suoi compagni ha ripreso la sua lucidità mentale.

Recuperata la chiave si sono addentrati ancora di più nella tenebra. È lì che hanno incontrato una parete liscia e viva come carne d’ossidiana, pulsante al ritmo di un cuore. Quando la chiave è stata inserita, la parete si è frantumata in silenzio, aprendosi come un sipario di cristallo nero.

Oltre quel varco, hanno trovato una stanza viva. Non era fatta di pietra, né di radici. Era fatta di battiti. Al centro, sospeso nell’aria, c’era un cuore: un cuore nero, lucido, pulsante, avvolto da tre anelli concentrici.

Le tre prove erano appena iniziate.

- La prima li ha messi alla prova nel Corpo.
Una danza mortale tra lame vive e sussurri metallici. Nyshka si è mossa con una grazia primordiale, divenendo tutt'uno col battito, sfiorando le lame come fossero carezze. Bracciolini è stato ferito, ma ha resistito. Selfhirion è stato colpito con ferocia, un osso si è conficcato con violenza nel suo braccio sinistro, ma si è rialzato. Atos ha attraversato in silenzio, ogni passo una decisione, ogni gesto un giuramento.

- La seconda ha sfidato la loro Mente.
Un ponte di specchi li ha accolti con riflessi deformi, mostrandogli verità che non volevano vedere: sé stessi come non avrebbero voluto essere, colpe, perdite, illusioni. Nyshka ha vacillato davanti all’immagine. Atos l’ha risvegliata con un sonoro ceffone. Gli altri hanno lottato con i propri dubbi, ma nessuno ha voltato lo sguardo.

- Infine è giunto il Coraggio.
Un filo teso sull’abisso, così sottile da sembrare impossibile. Il vuoto li ha chiamati per nome. Eppure uno alla volta hanno camminato, sapendo che non c’era rete, né ritorno. Solo la volontà di procedere, e la fede nel passo successivo.

Quando anche l’ultima prova è stata superata, il cuore al centro della stanza ha iniziato a pulsare con furia crescente, fino a incrinarsi. Non è esploso. Si è frantumato lentamente, come vetro troppo vecchio per reggere altro peso. Dalle sue crepe si sono levate scaglie di luce nera che li ha attraversati, penetrandoli. In quell’istante, ciascuno di loro ha udito parole mai pronunciate, sentito ricordi non propri, rivissuto emozioni altrui: sguardi, promesse, sogni dimenticati. Era come se il cuore fosse stato un nodo di memorie, una reliquia di dolore e speranza.

Quando la luce si è spenta, nel silenzio che ne è seguito, qualcosa ha preso forma. Lì, nel vuoto lasciato dal cuore, si è materializzata una bambina. Appariva troppo giovane per essere vera, troppo dorata per appartenere a quel luogo. I capelli brillavano come spighe d’estate, la pelle era pallida e liscia come porcellana, ma sul petto portava una ferita: una sottile fessura d’argento, simile a una serratura. Era viva, eppure silenziosa. Ferita, eppure intatta.

I suoi occhi si sono alzati sugli eroi. E in quell’istante, una voce ha parlato. Non era voce umana. Non era nemmeno viva. Era come il vento che muove le tombe o il pensiero che nasce senza parole.

Una decisione da prendere :
continuare verso la gloria e lasciarla morire,
oppure abbandonare tutto e salvarla.

Nessuno di loro si è tirato indietro, nessuno ha scelto di lasciarla al suo destino.

Quando Atos ha proteso le braccia verso di lei, non è stato solo un gesto. È stato un giuramento silenzioso. Una promessa fatta con l’anima, non con la voce. Un voto antico come la linfa del Bosco stesso. La bambina ha aperto gli occhi. Dentro non vi era più smarrimento. Ma consapevolezza. Una forza antica come la prima stella. Vasta come il respiro della Terra.
— «Voi siete i Custodi del Battito» —
Poi ha guardato ciascuno di loro, uno a uno. Non solo per ciò che erano, ma per ciò che potevano diventare.
— «E forse, un giorno… quando cadrà la Luce… io tornerò per aiutarvi. » —
Ha sollevato la mano, lenta, solenne. E ha donato qualcosa. Non un oggetto. Non un talismano. Ma un frammento d’anima. Una scintilla di memoria. Un dono invisibile e caldo, come la luce dimenticata dell’infanzia.

— «State attenti a Morwenna… miei Custodi. » —

Poi il suo sguardo si è spento. Non per morire. Ma per trasformarsi. Il suo corpo si è dissolto in luce, come frammento d’aurora, come seme d’eterno.

E la foresta ha taciuto ancora.
Ma quel silenzio… aveva il suono profondo e calmo di un cuore che batte.

Esito / punteggi / note (dal resoconto originale)

PUNTEGGI ATTRIBUITI:

Atos :
+2 punti esperienza
+10 punti forza
+ 5 punti mente
- 2 salute

Nyshka :
+2 punti esperienza
+10 punti forza
+ 5 punti mente
- 2 salute

Bracciolini :
+2 punti esperienza
+10 punti forza
+ 5 punti mente
- 2 salute

Selfhirion :
+2 punti esperienza
+10 punti forza
+ 5 punti mente
- 10 salute

CONSEGUENZE :

Nyshka : Sarà tormentata per 10 giorni dalle visioni del secondo cerchio

Selfhirion : Dovrà farsi visitare dai Guaritori, se lo farà la ferita guarirà in 5 giorni - in caso contrario in 10 giorni.

Oggetto leggendario ricevuto:
"La lacrima del cuore"
darà loro la possibilità di aumentare il valore del Dado di +5 (utilizzabile 3 volte)
Andrà utilizzato prima del lancio del dado, come un qualsiasi oggetto


Torna all'elenco