I gemelli Cassiel e Cassian Wrath hanno orchestrato una complessa allucinazione collettiva a Oakshire, portando tre viandanti e i guerrieri del Dojo a scontrarsi brutalmente tra loro, con il fine di estorcere loro informazioni sull'ubicazione del tesoro delle Lame.
L'incubo ha inizio nel cuore di Oakshire, il villaggio abbandonato ai piedi della montagna. Al centro della piazza, presso un antico pozzo, tre stranieri si ridestano in preda a una nausea acuta e a una confusione totale: Aldaron, un elfo dallo sguardo fiero; Ilias, un giovane mezzelfo dai lunghi capelli biondi; e Sastyran, una creatura faerica avvolta da un bagliore luminescente.
Accanto a loro si trova un elfo dai capelli bianchi, Cassiel, che afferma di essere un loro compagno. Mentre il gruppo cerca di recuperare la memoria, Cassiel instilla in loro il seme del terrore: sostiene che in quel momento tutti loro sono braccati da mostri pronti a tutto pur di sottrarre un misterioso fagotto nero.
Dall'oscurità del bosco emergono tre figure del Dojo delle Lame: Fulgor, la "Falce" dal passo deciso; Syrius, un albino imponente armato di artigli e torcia; e Kaithera, una drow non vedente che percepisce la realtà attraverso le vibrazioni del suo bastone. Con loro avanza un quarto uomo, un elfo dai capelli neri e katana al fianco, riconosciuto dai compagni come un commilitone, seppur tutti avvertono che qualcosa, in quell'elfo, non sia del tutto trasparente.
A causa di un potente incanto psicotropo, la percezione della realtà viene stravolta:
La tensione esplode quando Cassiel rivela il contenuto del fagotto: una pietra azzurra percorsa da saette luminose, capace a suo dire di risvegliare mostruosità. La pietra rotola via e Sastyran, terrorizzata, muta in forma umana per afferrarla e fuggire verso il bosco.
Fulgor, riconoscendo l'oggetto come proprietà del Dojo, si lancia all'inseguimento. Nello scontro che segue, Aldaron tenta di difendere la fata sferrando un fendente contro Fulgor, ma viene intercettato da Syrius, che devia il colpo con la wakizashi e contrattacca con i suoi artigli.
Il momento cruciale avviene proprio quando Fulgor, dandosi uno slancio per evitare il bastone di Kaithera, placca Sastyran, facendola rovinare a terra. Al contatto fisico, l'illusione svanisce: Sastyran vede finalmente il volto umano di Fulgor e le Lame smettono di apparire come mostri. Contemporaneamente, Ilias nota l'atteggiamento sospetto di Cassiel, che si è defilato per affiancare l'elfo dai capelli neri giunto con le Lame.
La verità emerge in tutta la sua freddezza: i due elfi, Cassiel (capelli bianchi) e Cassian (capelli neri), sono gemelli e complici. Hanno orchestrato l'intera allucinazione collettiva per un unico scopo: ottenere informazioni. Con un ghigno sprezzante, Cassian rivela il successo del piano:
"Dunque, la Pietra, si trova davvero al Dojo..."
Mentre le Lame e i viandanti restano paralizzati da una nuova ondata di nausea, i gemelli aprono un portale di luce nera alle loro spalle e svaniscono nel nulla. In quel momento, la preziosa pietra azzurra si rivela per ciò che era realmente sotto l'incantesimo: un semplice sasso grigio.
L'episodio si conclude con il silenzio che torna a gravare su Oakshire. Le Lame ora sanno con certezza che qualcuno mira alla Pietra di Ghiaccio e che, ora, la sua ubicazione esatta è stata rivelata. Aldaron, Ilias e Sastyran, invece, attendono risposte da quegli "eroi" che, fino a pochi istanti prima, sembravano i loro carnefici.
Mentre le ombre di Oakshire tornano a reclamare il silenzio, una certezza raggela il sangue delle Lame:
Il nemico non ha più bisogno di cercare la Pietra, deve solo decidere quando colpire.
La role si è svolta in modo lineare, con un'ottima interpretazione da parte di tutti i presenti dei loro ruoli/pg. Ottima l'interazione tra i personaggi. Gli scontri fisici sono stati per lo più evitati e le dinamiche On Game non hanno generato ferite nè motivano sottrazione o aggiunta di punti statistica. Tutti i partecipanti ottengono 2PX.