Durante un interrogatorio condotto da Lady Soraya Je Rêve Charmé, un brigante legato agli eventi del Sud del Regno ha rivelato che razzie e rapimenti erano solo un diversivo. Le informazioni ottenute conducono a un antico tomo sulla caduta di Kazad Tharum, custodito in una biblioteca dimenticata a Sud. Tra gli indizi emergono il Marchio del Custode, simboli misteriosi e una porta nascosta che conduce alla verità.
Le pesanti porte della Sala Interrogatori del Tribunale si chiusero alle spalle dei presenti, lasciando che il freddo della pietra e il crepitio delle lanterne accompagnassero l'inizio di una lunga notte.
Al centro della stanza sedeva il brigante catturato durante le recenti operazioni contro le bande che avevano insanguinato le regioni meridionali del Regno. Legato alla sedia degli speroni e impossibilitato a trovare conforto in qualunque posizione, l'uomo appariva consumato dalla stanchezza e dalla paura. Una paura che non nasceva dalle mura del Tribunale né dagli strumenti di tortura disposti sulle pareti.
Su di lui gravava infatti una maledizione imposta dal Principe Oscuro Jared Inglorion. Una condanna che gli negava persino la liberazione della morte.
L'interrogatorio fu condotto dall'Inquisitrice Suprema Lady Soraya Je Rêve Charmé, assistita dalle Guardie del Regno e dai membri della Nox Aeterna presenti in qualità di osservatori. Per lungo tempo il brigante tentò di resistere. Derise i presenti. Provocò le Guardie. Sbeffeggiò l'Inquisizione e cercò di trasformare ogni domanda in un nuovo gioco di parole. Nemmeno il dolore riuscì inizialmente a spezzare la sua volontà. Ma col passare del tempo le sue contraddizioni iniziarono a incrinarsi. Tra una provocazione e l'altra emerse una verità inquietante, gli eventi che avevano coinvolto il Sud del Regno non erano mai stati il vero obiettivo. Le razzie. I rapimenti. I prigionieri. Il sangue versato. Tutto era servito unicamente a distogliere lo sguardo della Corona. Un'esca. Un rumore di fondo costruito affinché altri potessero agire indisturbati.
Fu allora che il nome di Kazad Tharum tornò al centro della vicenda. La città nanica, già scoperta in passato tra i cunicoli della Roccia del Sibilo, non rappresentava il punto di partenza della ricerca, bensì il punto di arrivo. Secondo quanto emerso dall'interrogatorio, esisterebbe infatti un antico tomo capace di raccontare la vera storia della caduta della città. Un libro ricercato da mercenari, studiosi e individui sconosciuti. Un libro che molti hanno cercato e che nessuno è riuscito a recuperare.
La rivelazione più importante giunse soltanto negli ultimi momenti dell'interrogatorio. La biblioteca che custodirebbe il tomo non si troverebbe all'interno di Kazad Tharum. ma si troverebbe invece in una località situata a Sud del Regno. Un luogo dimenticato dal tempo e collegato alle antiche vicende della città nanica.
Tra le informazioni raccolte emersero riferimenti a un misterioso "Marchio del Custode", a simboli incisi nella pietra e a una porta nascosta che sarebbe in grado di condurre verso il sapere custodito nella biblioteca. Dettagli frammentari. Informazioni incomplete, ma sufficienti per indicare una direzione.
Quando ormai le forze lo stavano abbandonando, il brigante pronunciò infine un ultimo avvertimento, un monito rivolto a chiunque decidesse di proseguire l'indagine "Se il libro è ancora lì, troverete anche colui che avrebbe dovuto proteggerlo."
Dopo quelle parole il detenuto non aggiunse altro. L'interrogatorio venne dichiarato concluso. Le informazioni ottenute indicano ora una nuova pista da seguire.
Prima di tornare nelle profondità di Kazad Tharum, sarà necessario raggiungere il Sud e trovare la biblioteca dimenticata che custodisce il tomo. Solo allora sarà possibile comprendere quale verità sia stata sepolta insieme alla città nanica e perché qualcuno continui ancora oggi a cercarla.