Una bambola con gli occhi d'oro affiora dal fango nero della Baia dell'Idra. Simboli voodoo, sangue ancora caldo che si mescola all'acqua. Qualcuno sa che Lotiel sarebbe arrivata fin qui? Questo vuol dire che l'Orda ha nemici nella Palude stessa?
La prima sessione si è aperta con Lotiel immersa nella notte della Baia dell'Idra, in cerca di legna secca. Il suo passo non vacilla mai, nemmeno sul terreno più traditore.
Durante il cammino, una bambola di pezza galleggia tra le radici di una mangrovia. Consumata dall'umidità, ma intatta. Ha due occhi d'oro ricamati in filo metallico - identici ai suoi - e un taglio fresco sul petto da cui stilla sangue caldo. Nel momento in cui Lotiel la afferra, dei simboli voodoo esplodono in una luce azzurra pulsante che le risale il braccio e le penetra nel petto come una corrente gelida. La trance viene spezzata brutalmente da una freccia che si pianta nel tronco della mangrovia a pochi centimetri dalla sua testa.
Emergono tre mercenari dai canneti - armature di cuoio rinforzato con rune alchemiche che pulsano nel buio, movimenti freddi e professionali. Sono lì per catturare.
Mercenario 1 — lancia corta
Attacco verso la coscia e schivata perfetta. Lotiel gli strappa la lancia e lo abbatte con una pedata brutale al basso ventre.
Mercenario 2 — doppie lame corte
Tentativo di disarmo sulla mano destra per far cadere la bambola ma si sbilancia da solo nel fango. Lotiel lo passa con la lancia da parte a parte.
Mercenario 3 — rete da lancio
Non arriva mai ad agire. Viene colpito accidentalmente da una freccia dei propri compagni oltre il torrente, a causa del fallimento critico dell'attacco dei compagni.
Mercenario 1 — secondo tentativo
Trascina Lotiel a terra afferrandole la caviglia. Lotiel risponde con un affondo disperato e feroce della lancia verso il cranio. L'uomo non ha scampo.
Mercenari oltre il torrente
Rimasti nascosti per tutta la sessione. Alla fine si sono ritirati nell'oscurità.
Lotiel è una giocatrice che sa esattamente chi è il proprio personaggio, e si vede in ogni singola riga scritta.
La caratterizzazione è solida, matura e coerente dall'inizio alla fine della sessione. Non c'è mai un momento in cui Lotiel "scivola" fuori dal personaggio — il linguaggio, il ritmo delle azioni, persino le imprecazioni usate con parsimonia e intelligenza, contribuiscono a costruire una figura credibile, brutale quanto basta e umana quando serve.
Particolarmente riuscita la gestione dello scontro: Lotiel non ha mai descritto esiti, ma tentativi - esattamente come richiede il buon gioco. Ha dichiarato le skill in modo chiaro e contestualizzato e ha saputo leggere il campo di battaglia.
Grazie e alla prossima sessione.