Arkazin, Nihal, Yesel e Siam tornano nella profondità delle miniere per affrontare la creatura che tempo addietro aveva quasi ucciso il drow e il Mastro Fauno.
I quattro avventurieri fanno ritorno nelle antiche miniere con un unico obiettivo: porre definitivamente fine alla creatura che, tempo addietro, era riuscita al precedente scontro. A guidare il gruppo è Arkazin, il cui sguardo da drow, favorito dall'oscurovisione, permette alla compagnia di avanzare senza esitazioni attraverso il dedalo di cunicoli immersi nella più totale oscurità.
L'atmosfera si fa via via più opprimente. L'aria è pesante, impregnata dell'odore della roccia umida e di qualcosa di antico che ricopre pareti e soffitti. I filamenti diventano sempre più numerosi, fino a culminare in un'enorme barriera di ragnatela che sigilla completamente il passaggio. Mentre Yesel si prepara a reciderla con la spada, Siam suggerisce una soluzione più semplice: incendiarla. Le fiamme divorano la trama in pochi istanti, rivelando un nuovo tratto della miniera.
Il silenzio che segue è inquietante. Dal fondo del cunicolo una massa nera inizia lentamente ad avanzare verso di loro. In un primo momento sembra soltanto un'ombra in movimento, ma ben presto i quattro comprendono la verità: migliaia di comuni ragni stanno ricoprendo il pavimento, risalendo rapidamente lungo i loro stivali e i vestiti. Arkazin tenta di capire se si tratti di un'illusione attraverso la propria Affinità Magica, ma scopre che quelle creature sono del tutto reali. Yesel li schiaccia senza esitazione sotto gli stivali, mentre Nihal, con una potente Onda d'Urto, riesce a liberare il gruppo scaraventando lo sciame contro le pareti della galleria.
Subito dopo, un acuto e terrificante richiamo risuona nelle profondità della montagna. Arkazin lo accoglie quasi con entusiasmo, provocando apertamente la creatura e invitandola a mostrarsi. Seguendo il verso, il gruppo raggiunge una vasta caverna dove l'oscurità sembra inghiottire ogni cosa. Per alcuni istanti il ragno rimane immobile, talmente nero da confondersi con la roccia stessa. È allora che un pensiero estraneo invade le menti dei presenti [..Io ti conosco... Sei fuggito una volta... Non ci sarà una seconda..] un messaggio che sembra rivolgersi soprattutto ad Arkazin, rivelando che il mostro conserva memoria del loro passato incontro.
Il gigantesco aracnide emerge infine dalle tenebre, mostrando un corpo enorme ricoperto da un lucido carapace nero. Nella sua bocca brillano misteriose sfere verdastre. Il ragno lancia un verso assordante e si scaglia contro gli intrusi.
Lo scontro è immediato. Arkazin sfrutta il proprio arco magico per scagliare una freccia direttamente nella bocca della creatura, distruggendo le sfere luminose e ferendola gravemente. Yesel tenta di amputarle una zampa, ma viene travolta dalla carica del mostro e scaraventata contro una parete della caverna. Nihal prova a contrastarne l'avanzata, ma una delle zampe la colpisce sotto la clavicola sinistra, ferendola e iniettandole un veleno paralizzante che le irrigidisce progressivamente il braccio. Siam, invece, manca il bersaglio con un primo colpo di balestra.
Accecato dalla rabbia, il ragno continua ad attaccare senza tregua. Arkazin tenta un assalto ravvicinato sfruttando la Grazia Elfica, ma viene intercettato da una zampa che gli lacera profondamente il braccio sinistro. Nihal, nonostante il veleno, rimane davanti alla creatura per attirarne l'attenzione, offrendo ai compagni un'occasione preziosa. Yesel la sfrutta immediatamente: con un poderoso fendente recide di netto una delle zampe anteriori del ragno, facendolo vacillare e costringendolo a perdere parte dell'equilibrio.
Ferito ma ancora pericoloso, il mostro continua a combattere. Arkazin utilizza un Elisir del Guaritore per recuperare le forze necessarie a proseguire lo scontro. Yesel approfitta dello sbilanciamento della creatura e affonda la propria spada nel punto vulnerabile tra il capo e il torace, infliggendo una ferita profonda. Nihal tenta di evocare una Pioggia di Lame, ma il dolore e il veleno le impediscono di mantenere il controllo della magia. Siam riesce invece a risalire il corpo del ragno sfruttando la zampa mozzata come appiglio e conficca la propria lama nel dorso della bestia. Pur venendo poi scaraventato a terra dai violenti movimenti dell'animale, contribuisce a infliggergli il colpo che ne accelera il crollo.
Il ragno, ormai incapace di reggersi sulle zampe, si accascia al suolo in preda agli spasmi. Mentre Arkazin si avvicina per assestare il colpo di grazia, un'ultima presenza mentale raggiunge ancora una volta i quattro avventurieri. Nessuna voce attraversa la caverna: è un pensiero estraneo che nasce direttamente nelle loro menti.
[..Io sono soltanto un soldato... È Lei che dovrete temere..]
Subito dopo Arkazin cala la spada, ponendo definitivamente fine alla vita della creatura. Il gigantesco ragno esala il suo ultimo respiro e il silenzio torna a regnare nelle profondità della miniera. La vittoria è finalmente loro, ma le ultime parole del mostro lasciano dietro di sé un'inquietante certezza: quella creatura non era che un semplice servitore, e da qualche parte esiste ancora un'entità ben più antica e terribile, destinata prima o poi a incrociare il cammino di tutti.
Come ultima azione Arkazin recide le zanne del ragno, per appropriarsi del veleno in esse contenuto.
CONSIDERAZIONI
La quest si è svolta in maniera estremamente scorrevole, con un buon ritmo dall'inizio alla fine. Tutti i partecipanti hanno interpretato il proprio personaggio con coerenza, mantenendo atteggiamenti, dialoghi e scelte perfettamente in linea con il carattere dei rispettivi PG.
Arkazin ha guidato il gruppo con il suo consueto spirito provocatorio e spavaldo, trasformando anche i momenti di maggiore tensione in occasioni per sfidare apertamente la creatura. Yesel ha incarnato alla perfezione il combattente istintivo e aggressivo, affrontando il pericolo senza esitazione. Nihal ha mantenuto un approccio disciplinato e protettivo, cercando più volte di porsi come baluardo per i compagni nonostante le ferite subite. Siam, infine, ha alternato lucidità tattica e agilità, contribuendo in maniera efficace sia nelle decisioni iniziali sia durante lo scontro finale.
Nel complesso è stata una sessione piacevole, ben interpretata e caratterizzata da un'ottima collaborazione tra i giocatori, che hanno saputo valorizzare le peculiarità dei propri personaggi senza mai perdere di vista il gioco di gruppo.
PUNTEGGI
Arkazin: 3 punti exp; -50 salute; -30 energia; -30 forza (necessita di sutura alla ferita al braccio)
Nihal: 3 punti exp; -80 salute; -50 energia; -50 mana (necessita di sutura per ferita profonda sotto la clavicola sinistra, più 5 giorni di riposo per smaltire il veleno paralizzante)
Yesel: 3 punti exp; -20 salute; -20 energia; - 20 forza (impatto contro la roccia che la lascerà dolorante per 3 giorni)
Siam: 3 punti exp; -30 energia; -10 forza (nessuna conseguenza fisica)