Copertina

Il Legame Eterno (Quest di Gilda)

Pubblicato il 28/09/2026 14:41 — Visualizzazioni: 10

Moiraine e Fulgor all'interno della Torre dei Custodi, danno vita a un rituale in grado di legarli a tempo indeterminato.


Il rituale per la creazione del legame empatico tra Moiraine e Fulgor si svolge nei sotterranei della Torre Bianca, nella grande sala circolare situata immediatamente sotto la torre. L'ambiente, rivestito di marmo bianco e rischiarato da una luce soffusa che sembra propagarsi naturalmente dalle pareti, è dominato dal grande rosone maiolicato incastonato al centro del soffitto, la cui superficie brilla come cristallo. Al centro della sala sono predisposti un bacile d'acqua in porcellana bianca, collocato su un treppiedi di ferro, e un incensiere già acceso, il cui fumo sale lentamente verso l'alto.

Moiraine e Fulgor entrano separatamente nella sala, accompagnati dalla solennità del luogo. Una volta raggiunto il centro, gli apprendisti Custodi richiudono le porte alle loro spalle, rimanendo tuttavia fuori a presidiare gli ingressi per tutta la durata del rituale. Il silenzio della sala diviene pressoché assoluto, interrotto soltanto dai respiri dei due e dal tenue movimento del fumo dell'incensiere.

I due si dispongono ai lati del bacile e si distendono sul pavimento, mantenendo il contatto delle mani. Moiraine inizia a richiamare il mana, entrando in uno stato di profonda concentrazione e rilassamento. Il potere evocato attraversa la sala come un impercettibile riverbero, facendo vibrare la stessa essenza magica della Torre. Le correnti invisibili del mana paiono convergere verso il centro, mentre il fumo dell'incensiere reagisce alla volontà della Custode. Sottili filamenti luminosi iniziano a mescolarsi alle volute di fumo, che mutano progressivamente direzione, abbandonando il proprio naturale moto ascendente per dirigersi verso i due distesi.

Il fumo raggiunge infine i loro volti e penetra nelle loro narici. In quell'istante ogni percezione viene meno e il mondo precipita nel buio.

Quando la coscienza torna, Moiraine e Fulgor non si trovano più nella sala della Torre Bianca. Si ritrovano in una dimensione altra, apparentemente reale eppure chiaramente estranea al mondo conosciuto. Sono su una gigantesca scogliera a picco su un mare in tempesta, sotto un cielo plumbeo dal quale cade una pioggia gelida. Il vento sferza la roccia e sembra volerli spingere verso l'abisso. La terra è spoglia e desolata, con pochi alberi anneriti e contorti che ricordano artigli protesi verso il cielo. Alle loro spalle, la scogliera svanisce in una nebbia fitta, senza rivelare ciò che si trova oltre.

In quel luogo i due pronunciano il giuramento che sancisce la loro unione. Le loro voci si sovrappongono alla tempesta mentre dichiarano la volontà di legarsi l'uno all'altra, condividendo anima, carne, dolore e destino. Il giuramento culmina nella promessa reciproca di essere scudo e àncora l'uno per l'altra fino al giorno dell'Ultima Battaglia.

Le parole pronunciate danno vita alla magia. Dalle mani intrecciate iniziano a comparire filamenti di pura luce che percorrono la loro pelle, formando geometrie precise e perfette: veri e propri sigilli arcani. I disegni risalgono lentamente lungo gli avambracci, ma si arrestano a metà del braccio, rimanendo incompiuti e pulsanti.

È allora che la realtà stessa di quel luogo reagisce. Dalla pioggia si forma un filamento d'acqua che si avvolge attorno alle loro mani, stringendole come una corda. Una voce priva di corpo risuona direttamente nelle loro menti, annunciando che il rituale non è ancora compiuto. Ciò che viene creato in quel mondo deve terminare nell'altro e, per riuscirci, è necessario un atto di fede che vada oltre la semplice parola.

La prova viene quindi rivelata: un salto verso l'abisso.

La corda d'acqua inizia a trascinarli verso il bordo della scogliera. Fulgor, inizialmente, oppone resistenza per istinto, cercando persino di frapporsi tra Moiraine e il precipizio. Ma comprende che la prova richiede di abbandonare ogni remora e affidarsi al vincolo appena pronunciato. Moiraine, dal canto suo, gli ricorda di non perdersi e gli lascia la scelta di fare ciò che è meglio per la Luce. Fulgor le risponde con una promessa semplice: resterà con lei.

È così che entrambi abbandonano la scogliera.

Il salto si trasforma in un volo interminabile. Il vento e la pioggia li avvolgono mentre precipitano verso il mare, finché l'impatto con l'acqua gelida li inghiotte completamente. Ma anche allora la prova non termina. La caduta continua sott'acqua, trascinandoli sempre più in profondità, in un nuovo buio nel quale la sensazione di annegare diviene terribilmente concreta. I loro corpi cercano disperatamente una superficie che sembra allontanarsi senza fine, mentre il bisogno di respirare cresce fino a trasformarsi in dolore e terrore.

Proprio quando entrambi sembrano sul punto di perdere definitivamente la capacità di respirare, qualcosa cambia. La coscienza torna con la violenza di un respiro strappato alla morte.

Fulgor si risveglia sul pavimento della sala della Torre Bianca, completamente zuppo e con l'acqua ancora nelle vie respiratorie. Dopo averla espulsa e aver recuperato lentamente il respiro, si accorge che il sigillo sul suo avambraccio destro è completo. Poco distante, Moiraine è riversa sul pavimento. Anche il suo tatuaggio ha raggiunto la propria forma definitiva, sul braccio destro identica a quello di Fulgor ma di colore bianco anziché nero.

Il rituale è riuscito, ma il corpo della Custode paga il prezzo della prova. Moiraine riesce a riprendere a respirare, ma non a recuperare immediatamente la coscienza. Il suo corpo rimane immerso in un sonno profondo destinato a durare esattamente otto ore. Fulgor, consapevole che è viva, la raccoglie e la porta verso un luogo più confortevole e asciutto.

Con il compimento del rituale, il Legame Empatico è ormai stabilito.

Non si tratta di un semplice incantesimo né di un vincolo che può essere sciolto successivamente. Il rituale incide il legame direttamente sulla loro essenza, rendendolo indissolubile. Da questo momento, le emozioni di uno possono riverberare nell'altro: gioia, paura, rabbia, dolore, stanchezza, serenità e ogni altra emozione sufficientemente intensa può attraversare il confine creato tra le loro anime.

La piena consapevolezza di questo effetto arriva soltanto con il risveglio di Moiraine e con i giorni successivi, quando entrambi iniziano a distinguere ciò che appartiene alla propria sfera emotiva da ciò che proviene dall'altro. La vicinanza rende il legame ancora più percepibile, trasformando progressivamente quella nuova connessione in una parte permanente della loro esistenza.

Anche i tatuaggi rimangono come manifestazione visibile del vincolo. Ogni volta che Moiraine richiamerà la propria magia come arma mentre Fulgor impugna la propria lama trovandosi nelle sue immediate vicinanze, i due simboli reagiscono con un tenue bagliore, come se riconoscessero la presenza reciproca.

NOTE OFF: Il legame empatico stabilisce che i due pg possono percepire le emozioni dell'altro anche a distanza, senza tuttavia poter capire cosa provochi quella sensazione).
Se giocato in presenza di Morg gli esiti saranno stabiliti dal master a seconda del contesto e di quanto accade.


Torna all'elenco