Nella Biblioteca delle Muse l'inchiostro svanisce dalle pagine, e con lui i ricordi. Arendel, Iridia e Astydamas scoprono che solo la voce salva ciò che resta: cantando restituiscono a Momos la sua storia e lo accompagnano, in pace, oltre l'Oblio. Il fenomeno si ferma. Per ora.
Luogo: Accademia delle Muse, Primo piano, Biblioteca (navata centrale e corridoio delle Cronache)
Partecipanti: Arendel, Iridia, Astydamas
PNG: Momos, il fantasma della Biblioteca, e un lettore senza nome.
Svolgimento
- L'urlo. Momos rompe la quiete della Biblioteca gridando che "manca qualcosa", senza saper dire cosa. Sotto gli occhi di Arendel e Iridia, l'inchiostro di un volume aperto scende verso il fondo della pagina e scompare. La pagina resta bianca e tiepida, nell'aria c'è odore di stanza chiusa e un freddo senza finestre.
- I primi segni. Il lettore che sedeva in fondo alla sala non ricorda più il proprio nome: sulla copertina del suo quaderno resta un alone grigio, mentre le pagine interne, scritte di suo pugno, sono intatte. Il ritratto dell'Eco del Passato perde il volto. Momos indica in modo confuso tre direzioni: Cronache, Anagrafe e Musica scritta.
- L'esposizione. Arendel tocca la pagina svuotata e sente il proprio tormento alleggerirsi, ma con esso rischia di perdere un ricordo d'infanzia: il volto di colei che l'ha cresciuta. Si stacca in tempo. Iridia, nel tentativo di afferrare le lettere che svaniscono, perde la frase sul silenzio in Biblioteca che ripete da sempre. Astydamas perde le parole di una frase scambiata con Nyshka quella mattina.
- Le Cronache. Il corridoio delle Cronache si svuota pagina dopo pagina. Arendel deduce che il fenomeno procede riga per riga, con un ordine preciso. Chiudere i libri non serve: le pagine continuano a svuotarsi anche dentro le copertine. In un tomo di cuoio bruciacchiato, Arendel legge la storia di un giovane scrivano tornato più volte tra le fiamme per salvare i registri dei servi e dei trovatelli, e chiede a Momos se fosse lui. Momos ricorda e conferma: era lui. Subito dopo comincia a sfaldarsi e perde la voce.
- La scoperta. Grazie alla skill Spirito di Osservazione, Astydamas nota che ciò che viene pronunciato ad alta voce resta, e che Momos si fa più presente ogni volta che qualcuno parla di lui. Iridia arriva in parallelo alla stessa conclusione ("la VOCE!").
- Ciò che resta. Arendel promette a Momos che le sue gesta non saranno cancellate finché verranno pronunciate. Iridia gli racconta chi era. Astydamas recita a memoria le cronache che conosce e invita le Muse a cantare. Arendel e Iridia cantano, il lettore si unisce, la Biblioteca restituisce il canto moltiplicato. Momos ricorda gli "invisibili" che scrisse, chiede "Chi ero?", ripete da sé le parole dei PG, sorride e si congeda da ciascuno... Svanisce in pace sull'ultima nota.
- Chiusura. Nell'istante in cui Momos si dissolve, il fenomeno si arresta, per ora. Una sola pagina si volta da sé nel fondo buio del corridoio: non è finita.
Tiri
| PG |
Prova |
CD |
Risultato |
Esito |
| Arendel |
Mente (esposizione) |
14 |
16 |
Successo: conserva il ricordo e intuisce l'ordine del fenomeno |
| Iridia |
Mente (esposizione) |
12 |
2 |
Fallimento: 1 Segno d'Oblio, perde una frase |
| Astydamas |
Mente (esposizione) |
13 |
10 |
Fallimento: 1 Segno d'Oblio, perde una frase dell'incontro con Nyshka |
Skill usata: Astydamas, Spirito di Osservazione (passiva L1), che lo indirizza verso l'Arte e la voce invece del Sapere.
Esiti
- Momos è svanito, in pace. Il suo frammento delle Cronache (l'incendio dell'ala orientale) è salvo a metà e resta nella Biblioteca.
- Perditei: il volto dell'Eco del Passato, il nome del lettore, numerose cronache rimaste bianche (dorsi senza titolo sugli scaffali alti), la frase di Iridia sul silenzio.
- Salvato: la pagina dell'incendio e le cronache recitate da Astydamas.
- I Segni d'Oblio di Iridia e Astydamas si annullano a fine ambient. Le perdite narrate dei PG restano a scelta dei giocatori.
- Premi proposti: 1 punto Esperienza a ciascuno.
Ringraziamenti
Arendel, per la profondità con cui hai interpretato una Musa combattuta tra il desiderio di dimenticare e la paura di perdere ciò che ama. Hai portato in scena uno dei temi centrali della quest con grande delicatezza. Iridia, per l'energia, l'ironia e il coraggio. Hai affrontato una paura antica per il bene dell'Accademia, e il tuo grido "NOI siamo la Memoria!" è diventato il filo che ha tenuto in vita Momos fino alla fine. Sei riuscita a far sorridere anche nei momenti più cupi senza mai spezzarne la tensione. Astydamas, per la lucidità e la presenza di spirito. Appena iniziato nelle Muse, hai saputo usare con intelligenza la tua skill e hai trovato la chiave della scena: la memoria è parola viva prima ancora che inchiostro. Il tuo appello a cantare e recitare ha trasformato la Biblioteca in un coro.
Insieme avete regalato a Momos l'uscita che meritava: ricordato, in pace, con un sorriso.
Grazie per la collaborazione, per il rispetto dei turni.