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Il prezzo della verità – Filone l’Avvento dei Sette

Pubblicato il 04/10/2026 11:47 — Visualizzazioni: 12

Syrius e Nyshka interrogano il Guardiano del Velo sull’origine delle presenze che minacciano Aethelion. In cambio delle loro offerte, assistono alla guerra primordiale e al sacrificio delle potenze che li sigillarono. Nyshka ottiene un nuovo marchio, l’Albino un vincolo di segretezza.


Data: 3 ottobre 2026
Luogo: Palude – Intorno al fuoco, presso la pozza oscura
Personaggi coinvolti: Syrius e Nyshka

L’udienza presso il Velo

Syrius raggiunge il villaggio del Bayou sotto scorta, atteso da Nyshka e dagli Houngan presso la pozza oscura. La Mezzorca custodisce la maschera consacrata al Loa del Velo, realizzata con la pelle precedentemente sottratta all’Albino e caratterizzata da due iridi dipinte, prive di aperture.

Al suo arrivo, la palude manifesta segni di riconoscimento: gli insetti tacciono, le acque si increspano e gli occhi della maschera mutano. La voce del Guardiano si leva dalla pozza, riconoscendo entrambi.

Nyshka porge la maschera a Syrius e avanza nell’acqua. L’Albino la indossa, depone le armi e la segue. Attorno alle loro gambe, il liquido assume una consistenza innaturalmente rigida: consente di procedere, ma impedirebbe qualsiasi tentativo di arretrare. Dalla superficie emergono quindi due coppe d’acqua nera. Il Velo esige un’offerta prima di concedere udienza.

Le offerte e il prezzo imposto

Nyshka incide il marchio di Morwenna sul proprio braccio e lascia cadere il sangue nella coppa, offrendo a Volgrath la propria volontà. Il gesto non rinnega il voto precedente, ma esprime l’intenzione di porlo sotto l’autorità del Loa.

La risposta arriva attraverso due lame d’acqua, che incidono una V sopra la M già presente. Volgrath non cancella il marchio di Morwenna e non chiarisce il significato definitivo della sovrapposizione. Alla Mezzorca rivolge soltanto un «Vedremo», lasciando irrisolto il rapporto fra i due segni.

Syrius offre invece la propria devozione, richiamando il legame con il Guardiano e lo spirito del fratello da lui accolto. Una forza invisibile gli serra la gola, facendogli provare la sensazione dell’annegamento pur restando sopra la superficie.

Durante quella stretta, il Guardiano gli impone un vincolo: potrà condividere la conoscenza ricevuta, ma non rivelarne la fonte. La pressione cessa senza lasciare marchi visibili. Non vengono spiegate le conseguenze di un’eventuale violazione.

Le domande e la visione

Ricevuta la possibilità di interrogare il Loa, Nyshka domanda protezione per l’Orda. Offre sé stessa come tributo affinché quanto l’ha usata sulla spiaggia non possa impossessarsi della carne, della mente o dell’anima del suo popolo.

Syrius chiede invece di conoscere ciò che sta attraversando il Velo e pretende che gli venga mostrato.

Il Guardiano respinge la possibilità che il sacrificio di un mortale possa pagare la salvezza richiesta dalla Mezzorca. Le forze coinvolte risalgono ai primi tempi del mondo e nessun sangue mortale può sostenere un prezzo simile.

Entrambi vengono trascinati sotto la superficie. Mentre l’acqua invade bocca e narici, il buio lascia spazio a una visione.

La guerra primordiale e il Mondo Prigione

Syrius e Nyshka assistono a uno scontro fra quattordici presenze immortali: sette potenze dalle energie distinte affrontano sette esseri portatori di rovina. Fra questi ultimi, Nyshka riconosce con certezza Guerra, il demone che l’aveva utilizzata sulla spiaggia.

La battaglia devasta terre, montagne e mari. Quando risulta impossibile annientare gli avversari, le sette potenze uniscono le proprie energie e aprono una dimensione destinata a imprigionarli.

I demoni vengono respinti oltre la soglia. Per sigillare la prigione, i vincitori sacrificano la propria forma corporea: si dissolvono in correnti d’energia che convergono sopra una vasta porzione di mare, chiudendo lo squarcio. Le coste osservate dall’alto suscitano in entrambi una sensazione di familiarità, senza che il luogo venga identificato.

Il Guardiano rivela che sette furono rinchiusi e sette rimasero a custodire la serratura. Dai frammenti dispersi della loro energia sorsero altre presenze, tuttora vigili.

Dopo tremila anni di silenzio, però, qualcuno ha riaperto la prigione. Nella visione compaiono crepe nel sigillo, attraverso le quali i Sette sono tornati. L’identità del responsabile non viene rivelata.

Epilogo

Syrius e Nyshka si ritrovano sulla riva, fradici e provati dall’annegamento. La Mezzorca strappa la maschera dal volto dell’Albino e ne verifica le condizioni, cercando eventuali segni di possessione o alterazione. Syrius tossisce, espelle acqua e torna a respirare, riuscendo infine a risponderle e a chiedere come stia.

La pozza recupera la propria immobilità. Nessun’altra spiegazione accompagna il loro ritorno.

Le presenze incontrate ad Aethelion hanno ora un’origine conosciuta. Rimane una certezza: le sole forze terrene non sono sufficienti a contrastarle. Spetta ai due decidere come utilizzare la verità ricevuta.

Conseguenze sui personaggi

  • Nyshka: ottiene una V incisa da Volgrath sopra il marchio di Morwenna. La ferita rimane dolorante e sanguinante al termine della giocata. Il segno precedente non è cancellato e il significato definitivo della sovrapposizione resta da determinare. La mezz'orca ha legato permanentemente la sua volontà alla divinità.

  • Syrius: è vincolato a non rivelare la fonte delle conoscenze ricevute dal Guardiano. Può trasmettere le informazioni ottenute, ma il suo legame con il Loa del Velo dovrà rimanere segreto, pena immediata sensazione di soffocamento e perdita di sensi se il tentativo di parlarne perdura, e la misura concreta della sua offerta di devozione resta, per ora, un mistero. 

  • Entrambi: conoscono la guerra primordiale, la cacciata dei Sette nel Mondo Prigione, il sacrificio delle divinità e la successiva riapertura del sigillo per opera di qualcuno la cui identità resta ignota.

Punti Exp

  • 2 PE assegnati a ciascun partecipante

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