Clariche, Fulgor e Moiraine individuano nel cuore del bosco una radura corrotta, dove due enormi presenze stanno alterando la fauna e la volontà dei viventi.
Luogo: Bosco dei Guardiacaccia
Partecipanti: Clariche, Fulgor, Moiraine
Tipologia: Quest MORG — Filone dei Sette
Esito: Individuazione delle entità e ritirata strategica
Clariche conduce Fulgor e Moiraine nella parte più profonda del Bosco dei Guardiacaccia per indagare sulle anomalie che da alcuni giorni interessano la fauna. Le tracce raccolte conducono fino a un fitto filare di sempreverdi che sembra delimitare una zona profondamente alterata: oltre quel confine il vento cessa di muovere le fronde, la luce perde profondità e numerosi animali mostrano comportamenti privi della normale logica di sopravvivenza.
Grazie alla Percezione di Clariche vengono individuate numerose creature concentrate oltre il filare, alcune immobili e altre incapaci di reagire normalmente alla presenza di predatori o estranei. Fulgor, sfruttando il Passo Velato, osserva inoltre animali che vagano senza meta, alternando momenti di completa apatia a brevi aggressioni prive di uno scopo apparente.
Dal fitto del bosco giunge quindi un barrito intriso di una sofferenza innaturale. Il richiamo esercita immediatamente una pressione sulla mente dei tre, trasformando la compassione in un bisogno quasi incontrollabile di raggiungerne la fonte. I personaggi vengono sottoposti a successive prove di Mente per distinguere la propria volontà dalla malìa.
Oltre il confine viene scoperta una radura sconosciuta, illuminata da fuochi fatui e avvolta da una foschia innaturale. Al centro siedono due entità di dimensioni smisurate.
Disperazione presenta l'aspetto di un enorme pachiderma che culla nella proboscide il corpo immobile di un elefantino. Il suo dolore si propaga attraverso barriti capaci di spegnere progressivamente volontà, prudenza e istinto di sopravvivenza, arrivando a rendere quasi inevitabile il desiderio di avvicinarsi e prestargli soccorso.
Fame assume invece le sembianze di un gigantesco essere umanoide, smisuratamente obeso e perennemente intento a nutrirsi. Gli animali convergono verso la sua posizione senza opporre una reale resistenza; la creatura li raccoglie e continua a divorare senza manifestare alcun segno di sazietà.
Clariche viene inizialmente sopraffatta dall'influenza di Disperazione e continua ad avanzare verso il centro della radura. Moiraine e Fulgor riescono temporaneamente a conservare maggiore lucidità, sebbene entrambi subiscano ripetutamente gli effetti mentali del barrito.
Fulgor tenta un attacco diretto contro Fame utilizzando Nàmie, ma entrambi i colpi falliscono. L'entità non appare minimamente turbata dall'aggressione e continua a nutrirsi, rendendo evidente quanto un confronto basato esclusivamente sulla forza fisica sia inadeguato.
Clariche riesce successivamente a spezzare la malìa. Un ermellino bianco, comparso improvvisamente e poi chiamato da lei Guglielmo, sembra proteggerla temporaneamente dall'influsso del pachiderma attenuandone il richiamo. Clariche sfrutta quindi del muschio per attutire il suono percepito da Fulgor e riesce a ridestarlo anche attraverso uno stimolo fisico diretto.
Moiraine, impegnata nel Velo del Crepuscolo, recupera lucidità grazie alla convergenza di Clariche e Fulgor e al Legame Empatico con quest'ultimo. Durante l'incanalamento percepisce tuttavia qualcosa, all'interno della foschia, reagire alla sua interazione con la Trama; la natura di questa presenza rimane indeterminata.
Fame compie infine un semplice movimento della mano che genera uno spostamento d'aria sufficiente a scagliare Clariche, Fulgor e Moiraine per circa dieci metri, avvicinandoli nuovamente al limite della zona corrotta. I tre sfruttano l'occasione per ritirarsi oltre il filare di sempreverdi.
Una volta superato il confine, il bosco torna progressivamente alla normalità: il vento riprende a muovere le fronde, i rumori della notte tornano distinguibili e l'influenza mentale si attenua.
Disperazione: esercita un'influenza mentale capace di sottrarre progressivamente volontà, prudenza e desiderio di sopravvivere. Il suo barrito amplifica il fenomeno e può trasformare compassione e dolore in un impulso incontrollabile ad avvicinarsi.
Fame: manifesta una voracità apparentemente inesauribile, una forza fisica enorme e una portata sufficiente a raggiungere o respingere bersagli a grande distanza. La concentrazione anomala della fauna sembra direttamente collegata alla sua presenza.
Area: le due entità occupano stabilmente una radura situata oltre il filare di sempreverdi. Il territorio circostante rimane profondamente alterato finché esse vi permangono.
La missione permette di localizzare Disperazione e Fame e raccogliere informazioni dirette sulle loro capacità, senza riuscire a contrastarle efficacemente.
Un confronto immediato si è dimostrato estremamente rischioso. Per intervenire nuovamente saranno necessarie informazioni ulteriori, preparazione specifica, una strategia condivisa e probabilmente strumenti, artefatti o alleati capaci di opporsi all'influenza dei Sette.
La priorità successiva diventa quindi comprendere come neutralizzare le rispettive auree prima di tentare uno scontro diretto.
Piccola domanda irrisolta: come e perchè si è manifestato un Ermellino che ha protetto Clariche?