Una spedizione del Regno, guidata da Xantia e accompagnata da scudieri, guide e guaritrice, ha scoperto il villaggio nascosto di Rævalth. L’accoglienza si è rivelata una trappola: diciannove uomini incappucciati hanno accerchiato il gruppo, uccidendo sei cavalieri in un attacco fulmineo. Un ultimatum è stato imposto: 200.000 monete e un giuramento di indipendenza dal potere di ogni Re entro trenta giorni. Un cavaliere è stato trattenuto come ostaggio. Il Sud ha mostrato il suo prezzo.
La spedizione inviata verso Sud dal Regno, guidata dal Cavaliere Xantia, ha portato alla scoperta del villaggio nascosto di Rævalth, celato tra le foreste meridionali, la nebbia costante e un isolamento deliberato. Al seguito del comandante erano presenti gli scudieri della Corte Thomass e Lagertha, la guaritrice Gilthonien, e le due guide del Regno Darghelia e Valiant, oltre a un contingente di cavalieri.
Giunti ai margini del territorio, il gruppo ha individuato segni discordanti: impronte recenti dirette verso una cascata a ovest e una luce intermittente proveniente da una delle abitazioni del villaggio. Dopo attenta valutazione, Xantia ha ordinato di procedere verso l’abitato, attraversando il ponte antico che ne segnava l’accesso.
Una volta raggiunta la piazza centrale, tutte le abitazioni di Rævalth si sono illuminate simultaneamente, senza tuttavia mostrare alcuna presenza all’interno. Subito dopo, la spedizione è stata circondata da diciannove uomini incappucciati, disposti con precisione tattica. Il loro capo ha dichiarato che il gruppo era atteso e che il villaggio avrebbe dovuto rimanere segreto.
Senza alcun preavviso, nove degli incappucciati hanno agito con violenza estrema e coordinata, uccidendo sei cavalieri del Regno in un solo istante. Thomass, Gilthonien e un altro cavaliere sono stati presi in ostaggio con lame alla gola, mentre il resto del gruppo è stato costretto all’immobilità.
Il capo degli incappucciati ha quindi imposto un ultimatum: entro trenta giorni dovranno essere consegnate duecentomila monete e uno scritto formale che sancisca che Rævalth non sarà mai soggetta al potere di alcun Re. Un cavaliere è stato trattenuto come ostaggio a garanzia del patto; allo scadere del termine, la sua sorte sarà identica a quella dei compagni già uccisi.
Thomass e Gilthonien sono stati infine rilasciati, non senza ulteriori segni di umiliazione deliberata. È stato inoltre richiesto un tributo aggiuntivo di diecimila monete per ciascun corpo dei cavalieri caduti, qualora il Regno desideri recuperarne le spoglie.
La spedizione, con Xantia, Thomass, Lagertha, Gilthonien, Darghelia e Valiant, è stata costretta ad abbandonare il villaggio. Rævalth è rimasta alle loro spalle, illuminata e silenziosa, mentre il Sud ha chiarito il prezzo della sua segretezza.
Quanto accaduto segna un punto di non ritorno nei rapporti tra il Regno e le terre meridionali.
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