Nel periodo in cui la terra si appesantì di fango e le acque ferme inghiottirono la luce della luna, il Loa delle Maree Nere apparve al villaggio dell’Orda del Bayou.
Non fu una visione segreta né un richiamo sussurrato. Tutta l’Orda vide e ascoltò, perché ciò che stava per compiersi non toccava un solo individuo, ma il destino stesso del branco.
Il Richiamo
Nella stagione in cui il fango si fa più denso e le acque ristagnano senza luna, il Loa delle Maree Nere si manifestò apertamente al villaggio dell’Orda del Bayou.
La sua presenza non fu privata né sussurrata: l’intera Orda vide e udì, perché ciò che stava per accadere non riguardava un singolo, ma il destino del branco.
Il Loa chiamò Nyshka e Krugg, affidando loro un compito che non era conquista, ma prova: raggiungere il luogo dove la palude cede alla roccia, e la roccia al mare.
Là dove giaceva la Testa dell’Idra, dimora antica di un potere mai reclamato.
Non fu promessa vittoria, né protezione: fu detto soltanto che equilibrio e ferocia avrebbero dovuto essere governati, e che dal fango sarebbe emersa la verità.
Il Cammino
Nyshka e Krugg lasciarono il villaggio mentre i tamburi dell’Orda risuonavano nella notte.
La palude non oppose resistenza, ma nemmeno offrì conforto: il terreno mutava, l’aria si faceva salmastra, e il silenzio precedeva ogni passo.
Quando giunsero al cospetto della Grotta, compresero che non si trattava di un luogo scavato, ma consumato dal tempo fino a diventare forma:
sei colli di pietra come teste addormentate, fauci aperte sul buio, e un respiro lento che saliva dalle profondità.
Nyshka percepì il battito dell’Idra sotto la roccia, come un cuore che ancora sceglieva di dormire.
Krugg, invece, avvertì il peso di un luogo che non lo accoglieva né lo respingeva: semplicemente, non gli apparteneva.
La Prova
Quando la soglia fu oltrepassata, la palude reagì.
Dal fango, dalle radici e dall’acqua stagnante nacquero spiriti mutaforma del Bayou, non come bestie da sterminare, ma come manifestazioni di una volontà unica.
Essi non attaccarono per odio, ma per misurare.
Krugg rispose come aveva sempre fatto: con la forza, con l’assalto, con il dominio.
E per un istante, parve funzionare.
Ma la palude non si spezza: accoglie.
Il fango vivo avvolse l’orco, trattenendolo, sottraendogli terreno e respiro.
Più egli lottava, più affondava.
Non per punizione, ma per natura.
Nyshka vide ciò che stava accadendo prima che fosse irrevocabile.
Il Loa non ordinò, non salvò, non giudicò.
Due forze sono necessarie: una che colpisce, una che decide.
La Scelta
Nyshka scelse.
Non negò la ferocia del Bayou, né la violenza che esso conosce.
Ma rifiutò che la forza fosse l’unica voce.
Affermò il proprio ruolo di custode, non contro la palude, ma insieme ad essa.
Dichiarò che l’affondo e la risalita sarebbero stati, d’ora in poi, sotto la sua responsabilità.
Quando Nyshka intervenne, il fango si allentò.
Gli spiriti mutaforma si ritirarono.
Krugg riemerse vivo, non per diritto, ma per decisione.
In quel momento, la Grotta tacque.
Il Riconoscimento
Dalle profondità della terra giunse un ruggito remoto:
l’Idra dormiente aveva udito.
Non si destò, né si mostrò.
Ma riconobbe la presenza di una custode capace di equilibrio.
Il Loa delle Maree Nere sancì il patto senza parole:
la Grotta non era stata presa, ma accolta.
L’Orda del Bayou aveva ora una guida e una tana.
Esito canonico
• Nyshka è riconosciuta come Kratar’Moer, custode della Palude e mediatrice tra Orda, Loa e Idra.
• La Grotta dell’Idra è sede ufficiale dell’Orda del Bayou.
• L’Idra resta dormiente, legata a Nyshka da un patto di custodia, non di dominio.
La Palude non è buona né malvagia.
Divora e nutre.
Spezza e protegge.
Così fa l’Orda del Bayou.
Così fa la sua guida.