Alain, Nihal, Fulgor e Syrius giungono ad Oakshire, un minuscolo villaggio ai piedi della montagna, nel pieno di una festa rurale apparentemente innocua, in un curioso simultaneo tempismo. Tuttavia, fin dai primi istanti, sottili elementi di dissonanza suggeriscono che sotto quella celebrazione si celi qualcosa di profondamente sbagliato.
Con l’unirsi degli eroi alla festa, l’orrore emerge gradualmente. I bambini mostrano segni di alterazioni fisiche e neurologiche, gli adulti appaiono emotivamente piatti e un uomo con il volto deformato in un alveare pronuncia frasi apparentemente prive di senso.
La situazione degenera in maniera rapida:
Nihal elimina una donna che, in preda a furia cieca, tenta di aggredirla, rivelando la totale assenza di libero arbitrio negli abitanti.
Syrius subisce una violenta intrusione mentale nella quale ricordi personali vengono violati da una voce sconosciuta, maschile e dominante, lasciandolo temporaneamente immobilizzato e privo della facoltà di atticcare o difendersi.
Un’enorme creatura cervina, palesemente innaturale, irrompe nella piazza devastando i musici.
Nihal devia la carica evocando una lancia.
Alain utilizza un ordigno a base di polvere nera, accecando e destabilizzando la bestia fino a farla caracollare a terra, uccidendola.
Fulgor, agendo nell’ombra, decapita una figura cremisi sui tetti che sembra "assemblata".
Con la morte della creatura cremisi e il collasso della coscienza collettiva che permeava Oakshire, il villaggio intero si disintegra. I musici, bambini e abitanti esplodono o si scompongono in materia innaturale. Tutti i 30 abitanti di Oakshire risultano deceduti. Un ultimo ululato, proveniente dal sottosuolo, lascia intendere che l’orrore non è finito, ma si è solo spostato più in profondità.
Al termine degli eventi, Oakshire è da considerarsi un sito compromesso. Il villaggio non presenta più alcuna forma di vita. Le strutture - capanne, recinti, pozzo centrale - restano fisicamente in piedi, ma l’aria stessa è satura di residui psichici e organici innaturali.
Gli adulti di Oakshire risultano essere stati gusci biologici, mantenuti in funzione da un controllo mentale collettivo. Alla rottura del nodo psichico centrale, i loro corpi hanno ceduto rtamite esplosione ossea, liquefazione parziale o collasso improvviso.
I crani dei bambini si sono disarticolati rivelando, solo in alcuni, parassiti vermiformi annidati nella materia cerebrale, probabili vettori o ricevitori psichici.
Conclusione unanime: nessun abitante di Oakshire era realmente vivo o libero da tempo imprecisato.
Altissimo rischio biologico e psichico.
I resti organici potrebbero fungere da focolai residui, capaci di:
attrarre entità affini,
infettare animali o viandanti,
mantenere attivo un legame con ciò che ha originato l’evento.
Il sito non è sicuro per permanenze prolungate.
Tutti i personaggi: +2 EXP
Syrius:
−40 Mente (trauma psichico da possessione e violazione dei ricordi)
Tutti gli altri:
−20 Mente (esposizione prolungata a orrore cosmico e disintegrazione di massa)
Grazie a Nihal, Alain, Fulgor e Syrius. Per qualunque chiarimento, dubbio, conseguenza narrativa, spunto personale o semplice confronto su quanto accaduto, il Morg resta sempre a disposizione.
Ancora grazie per il gioco, ci rivediamo presto.