Sotto una pioggia insistente, il gruppo (più la new entry Selfhirion) torna tra le rovine di Oakshire: capanne sventrate, bestiame irrigidito, cadaveri intatti o sventrati ma sono rimasti nel punto esatto dove i crani sono esplosi la volta scorsa, e il pozzo centrale annerito da una sostanza viscosa.
Partecipanti: Alain, Fulgor, Nihal, Selfhirion, Syrius
Dal pozzo salgono ululati progressivi fino all’ultimo ululato “vicino”, quasi oltre il bordo di pietra del pozzo centrale.
Primo attacco: la pioggia di aculei
Nihal accende e getta la torcia nel pozzo, ma una colonna di aculei pallidi esplode verso l’alto e resta sospesa per un istante prima di “aprirsi” e mirare selettivamente ai presenti (eccetto Fulgor, che resta in ombra). Nihal riesce a parare con disciplina (Volontà d’Acciaio) e resta illesa dagli aculei. Syrius viene colpito: perforazione al PALMO MANO DX + perforazione nella COSCIA sopra il ginocchio SX, inchiodandolo e spezzando il rituale. Selfhirion viene colpito: aculeo nel FIANCO DX (profondo) + taglio alla CAVIGLIA SX. Alain viene colpito: perforazione al BRACCIO DX + un lacerazione ORECCHIO SX.
Secondo attacco: globi corrosivi
Dal pozzo sale una seconda espulsione: masse liquide lattiginose venate di verde/giallo che “correggono” leggermente la traiettoria durante la caduta. Syrius viene colpito al POLPACCIO SX, corrosione ~1 cm di profondità su ~6 cm di area, vestito annerito/dissolto. Selfhirion viene colpito alla COSCIA SX, corrosione oltre 1,5 cm su ~8 cm di diametro. Alain ne esce intoccato perché i globi gli sibilano addosso ma non lo prendono. Nihal si porta sul bordo del pozzo e lancia un tridente evocato, guadagnando visione della situazione sotto: più creature in risalita e, più in basso, un enorme globo cervellotico. Fulgor usa una polvere viscosa che con la pioggia diventa colla e colpisce una creatura in risalita, le impasta le fauci e la costringe a ritirarsi.
Emersione delle bestie
Due creature emergono ossute, lattiginose, con spine e appendici/tentacoli. Una afferra Alain alla caviglia e lo trascina a terra verso il bordo. Un’altra ingaggia Nihal con un attacco che lei riesce a schivare e poi riesce a recidere con un fendente di katana l'appendice della creatura che le ha pericolato il fianco DX. Quest'ultima creatura, invece di puntare chi la ferisce di più, si posiziona come scudo davanti a Syrius e lo afferra alla caviglia, trascinandolo. È protezione? riconoscimento? manipolazione? Nihal diventa una pura furia controllata: un globo acido la colpisce al grembo ma non corrode la carne, solo il tessuto. Fulgor e Nihal chiudono lo scontro: con AFFONDO di Nihal + DOPPIO AFFONDO di Fulgor, la creatura cede e, prima di morire, guarda Syrius come se ci fosse stata un’alleanza implicita e tradita.
Discesa e “nucleo”
Alain si cala nel pozzo e vede il globo cervellotico radicato e le sanguisughe che si aggrovigliano, alcune esplodono quando il cervello viene colpito. Alain lo trafigge ripetutamente. La resistenza è quasi oscena per quanto è molle. Ne deriva un’onda psionica grazie alla quale Alain ha la visione della propria bambina: un profilo delicato, mani minuscole, un cordone e un cuore piccolissimo che scalpita. Nihal scende a sua volta e finisce il cervello con precisione evitando - per lei - ulteriori contraccolpi psionici. In superficie, Syrius avverte spegnersi il filo di affetto residuo/presenza che lo “riconosceva” e, con la rottura del legame, il dolore torna doppio. (STOP del BONUS "tranquillità" dato da convalida privata). Selfhirion invece subisce il contraccolpo più feroce con flashback traumatici (orchi, immobilizzazione, sfregio/marchio), con conseguenza perdita momentanea di controllo e sovrapposizione tra dolore fisico e mentale.
NIHAL
FULGOR
ALAIN
SYRIUS
SELFHIRION
CONSIDERAZIONI RECUPERABILI:
Il MORG desidera ringraziare tutti i partecipanti per l’eccelsa gestione della quest. La gestione degli scontri, dell’orrore e delle conseguenze è stata affrontata con attenzione e rispetto del tono della storia, permettendo alla quest di esprimersi al massimo del suo potenziale.
Un ringraziamento speciale va all’inventiva dimostrata tramite idee fuori asse, decisioni rischiose, improvvise botte di pazzia… sempre però incastonate nella coerenza dei personaggi. È proprio questo l’aspetto che il MORG considera più prezioso: non “fare la scelta giusta”, ma fare la scelta giusta per il proprio personaggio, anche quando è scomoda, dolorosa o destabilizzante.
Il MORG desidera inoltre chiedere scusa per alcune defaillance finali dovute alla stanchezza. Grazie per la pazienza e per aver mantenuto il ritmo e l’atmosfera fino all’ultimo istante.
Alla prossima.