Copertina

Attraverso lo Specchio

Pubblicato il 21/02/2026 23:38 — Visualizzazioni: 11

Quando la notte cala sull’Ospedale… il silenzio comincia a sussurrare.
Respiri sincronizzati. Candele che si spengono. Porte cucite da filamenti blu.
Una cella dimenticata. Un lucchetto a sei numeri.
Dentro… solo una bambola bianca. E un’ombra che non le appartiene.

La Tessitenebra non urla. Culla.
Non spezza. Tesse.


ATTRAVERSO LO SPECCHIO

PARTECIPANTI: Perceval, Elian, Tabata e Ghanir

L'ospedale è chiuso al pubblico. Da giorni i degenti mostrano peggioramenti anomali (insonnia, immobilità prolungata, mormorii), ma questa volta l’irrequietezza appare coordinata: respiri sincronizzati, silenzio “ritmato”, candele che tremano senza correnti.

Perceval, Elian, Tabata e Ghanir si riuniscono davanti alla grata del reparto. Al nome “Tessitrice delle Ombre” una candela si spegne di colpo e iniziano sussurri distinti dalle celle: frasi ripetute in coro. Perceval viene colpito da un sonno innaturale e  subisce una prima distorsione percettiva: intravede un corridoio deformato da filamenti blu pulsanti, porte “cucite” e sagome con un filo che entra nella bocca. Vede anche se stesso nella stessa posizione con i medesimi fili blu che gli escondo dalla gola. 

La pressione aumenta fino a una vera “caduta” nel mondo del sogno: il corridoio si trasforma in una versione speculare, alternativa e corrotta, i filamenti diventano braccia materne che si posano Elian,  prendendo il controllo del corpo di Elian e quello di Tabata, usandoli e spingendoli ad aprire la grata e avanzare dentro il reparto. 

Il controllo si spezza poco dopo: i filamenti “svaniscono” e la realtà torna stabile, ma la grata rimane aperta e i due si trovano oltre la soglia. Dal fondo del reparto parla una sola voce, lucida, proveniente da una cella diversa con un lucchetto antico. La porta è scura e graffiata; non ha serratura a chiave ma un lucchetto a combinazione con sei dischi. La voce supplica di aprire la porta, e ripete una cantilena fatta di immagini numeriche.

Tabata usa la Visione del Vuoto e ottiene una rivelazione: la figura nella cella sembra essere l’antica Mentore dell’Ospedale, inizialmente guaritrice determinata, ora corrotta nei sogni da un'entità che le chiede di "offrire" i suoi pazienti per saziare la propria fame. La Tessitenebra appare come un parassita dalla figura bianca senza volto, che posa mani sulle spalle della propria vittima e si “nutre” attraverso il modno dei sogni. Dalla cantilena si ricava la combinazione: 2-9-4-1-5-2. Il lucchetto si apre e la porta si dischiude da sola. Dentro la cella non c’è nessun corpo: solo un cerchio di candele consumate, filamenti blu tesi tra pareti/pavimento/soffitto, e al centro una bambola bianca primitiva. Per un istante l’ombra della bambola non coincide con la sua forma. La voce (o l’eco) dichiara di essere ormai “polvere”, e chiede di trovare “Colui, fatto di sogni infranti”, con un “cuore fatto tributo”. Quando Tabata tenta di afferrare la bambola viene colpita da un torpore viscos.o Subito dopo, Ghanir viene investito da un impulso primordiale: la bambola non è più un oggetto ma qualcosa che “deve essere suo”. Mani invisibili si posano sulle sue spalle e lo guidano mentre prende per se  la statuetta. I filamenti cessano di vibrare, le ombre tornano a coincidere. Il reparto intero torna nel silenzio.


STATUS FINALE E CONSEGUENZE

  • PERCEVAL, ELIAN, TABATA
    • +2 EXP
    • -30 MENTE
    • CONSEGUENZE  NARRATIVE: Siete entrati in contatto con la TESSITENEBRA. Avete visto il mondo del sogno e siete riusciti a tornare alla realtà. Da ora in poi, fino alla fine del filone, avrete incubi notturni senza ricordarvi cosa avete sognato, vi sveglierete nel pieno terrore e avrete le gengive che vi sanguinano senza un motivo apparente.

 

  • GHANIR
    • +2 EXP
    • -50 MENTE
    • CONSEGUENZE NARRATIVE: La statuina ti ha scelto. LA TESSITENEBRA è posata su di te, ti accompagna anche se non la vedi. Anche tu, come gli altri, hai incubi notturni e le tue gengive sanguinano al risveglio. La notte, quando dormi senti costantemente dei sussurri che ti chiedono di sfamare l'entità. 
      MALUS DOVUTO ALLA STATUETTA: -3 a tutti i tiri di dado.

 

 

NOTE FINALI

 

Per questa quest i punti esperienza sono stati dimezzati.
La motivazione è semplice: per una parte significativa della sessione i personaggi sono rimasti in una fase di immobilità o eccessiva attesa, limitando iniziativa, azioni concrete e sviluppo dinamico della scena.

L’atmosfera era forte e la tensione ben costruita, ma il GDR vive di scelte, rischio e movimento. Osare, prendere decisioni, anche sbagliate, è parte fondamentale del gioco. Restare troppo sulla difensiva o in costante analisi rallenta il ritmo e riduce l’impatto narrativo.

Un altro punto importante: si è notato in alcuni momenti un uso eccessivo di AI nella stesura delle azioni. Non è vietato utilizzarla, ma deve restare un supporto, non il motore principale dell’interpretazione. In certi casi ha alterato il significato delle scene o introdotto elementi non coerenti con quanto descritto, rompendo l’equilibrio narrativo.

L’AI può essere un contorno utile per rifinire il testo. Il cuore del GDR, però, deve restare la vostra iniziativa, il vostro istinto, le vostre scelte.

La prossima volta: più intraprendenza, più rischio, più gioco attivo.
Perché è proprio lì che il GDR diventa memorabile.

 
 

 


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